Ringhio e Tsunami, le imbarcazioni del progetto “Una Vela per Tutti”, si classificano al primo posto di categoria alla XXIII Regata del Conero.
Una vittoria che vale doppio, salire sul podio non è da tutti, farlo con un equipaggio “speciale” e vincere in una regata come quella organizzata da ventitre anni dal Marina Dorica di Ancona, potrebbe sembrare un vero e proprio miracolo sportivo.

Un equipaggio nato grazie al progetto “Una Vela per Tutti”, promosso da Ancona Yacht Club, Scuola di Vela Four Sailing e ANPIS Marche, con la collaborazione del Dipartimento di Salute Mentale – Area Vasta 2, guidato dal Dott. Massimo Mari e il contributo e patrocinio del Comune di Ancona.
Un grande lavoro di squadra portato avanti ormai da otto anni dalla psicologa-psicoterapeuta Gessica Grelloni, responsabile del progetto, e dal responsabile della sezione vela d’altura e istruttore dell’Ancona Yacht Club Riccardo Refe.
Il progetto “Una Vela per Tutti”, nato nel 2014, offre alle persone affette da disturbi mentali l’opportunità di cimentarsi con lo sport della vela, all’interno di un percorso di psicoterapia, e di partecipare come un vero e proprio equipaggio ad una regata importante come la Regata del Conero.
Tutto questo è stato possibile anche quest’anno grazie alla sensibilità e al contributo di aziende private quali SEA Ambiente Srl, Frittelli Maritime Group ed Elezinco Srl.
“La vela è una medicina che non costa nulla”
In questi anni di lavoro è stato prodotto uno studio per valutare i benefici del progetto e i dati che emergono – presentati all’interno di un progetto europeo promosso dall’ANPIS – sono davvero impressionanti in termini di costi e benefici: lo dimostrano i numeri in calo dei ricoveri, ma anche l’alleggerimento del piano terapeutico con farmaci e il miglioramento generale della condizione dei ragazzi (le percentuali toccano il 90%), che ritrovano la gioia di vivere. Insomma, il miglior farmaco è la vela. “Ed è una medicina, per così dire, che non costa nulla – riflette a voce alta il prof. Massimo Mari, responsabile del Dipartimento di Salute Mentale dell’Area Vasta N.2 – Pensate a quanto costa un ricovero ospedaliero e invece a quanto possa far risparmiare una sana attività sportiva come la vela. Se partissimo da questo assunto per intervenire su larga scala nelle prestazioni mediche, andremmo ad alleggerire la spesa sanitaria locale e non secondario, ad includere in progetti come questo tante persone in difficoltà.”
Della bontà del progetto se ne è accorta anche Claudia Rossi, campionessa di vela d’altura, che ha preso a cuore l’iniziativa ed è da quest’anno madrina ufficiale di “Una Vela per Tutti”.
Ancona, 14/10/2022




